Lenti a contatto al mare: tutto quello che devi sapere

Donna rilassata sulla spiaggia al mare - guida per l'uso sicuro delle lenti a contatto in estate

Con l’arrivo dell’estate, cresce il desiderio di trascorrere giornate all’aria aperta, al mare o in piscina. Per chi porta le lenti a contatto, però, questa stagione comporta una serie di domande legittime: si può andare al mare con le lenti a contatto? Ci sono rischi per la salute oculare? Quali precauzioni è necessario adottare?

L’esposizione a sabbia, vento, raggi UV e soprattutto acqua salata può compromettere non solo il comfort visivo, ma anche la sicurezza dell’occhio. Molti portatori di lenti ignorano che alcuni comportamenti comuni possono aumentare significativamente il rischio di infezioni, infiammazioni o altri problemi oculari.

In questo articolo analizzeremo in modo dettagliato le situazioni più comuni legate all’uso delle lenti a contatto in ambienti marini e umidi, valuteremo i rischi reali, e forniremo consigli pratici, supportati da evidenze cliniche, su come proteggere adeguatamente la salute degli occhi durante l’estate.

Si possono usare le lenti a contatto al mare?

L’utilizzo delle lenti a contatto al mare è una pratica piuttosto comune, ma comporta una serie di rischi che non dovrebbero essere sottovalutati. Sebbene non vi sia un divieto assoluto, è importante sapere che il contesto marino espone gli occhi a una combinazione di fattori potenzialmente irritanti o dannosi: acqua salata, sabbia, vento, raggi UV e microrganismi patogeni.

In condizioni ideali, la lente a contatto deve rimanere perfettamente aderente alla cornea, in un ambiente stabile e ben lubrificato. Tuttavia, il sale presente nell’acqua marina può interferire con il film lacrimale, favorendo secchezza oculare, instabilità della lente e una maggiore vulnerabilità alle infezioni.

Nonostante ciò, l’uso delle lenti a contatto al mare non è del tutto sconsigliato: è possibile indossarle a patto di rispettare alcune precauzioni fondamentali, che approfondiremo nei paragrafi successivi. La scelta del tipo di lente, l’igiene oculare e l’utilizzo di dispositivi di protezione come occhialini o maschere da nuoto possono fare la differenza.

Rischi principali per chi indossa lenti a contatto al mare

L’ambiente marino è caratterizzato da elementi come acqua salata, sabbia, vento e raggi solari, che possono interferire con il normale comfort visivo se le lenti a contatto non vengono gestite correttamente.

Tra i disturbi che si possono manifestare ci sono irritazioni lievi, sensazione di secchezza oculare e arrossamenti temporanei, spesso legati al contatto accidentale con la sabbia o al prolungato soggiorno in ambienti ventilati. Questi effetti, nella maggior parte dei casi, sono transitori e possono essere risolti rimuovendo la lente e applicando soluzioni idratanti o lacrime artificiali.

In condizioni non ottimali, come ad esempio l’ingresso di acqua del mare sotto la lente, può verificarsi una maggiore esposizione a impurità e microrganismi presenti naturalmente nell’acqua salata. In questi casi, è opportuno rimuovere la lente, risciacquare l’occhio con soluzione salina sterile e, se necessario, consultare un professionista.

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale: evitare di aprire gli occhi sott’acqua senza protezione, utilizzare lenti monouso giornaliere, e mantenere una buona igiene delle mani sono buone pratiche che riducono notevolmente qualsiasi rischio potenziale.

Tipologie di lenti a contatto più sicure in spiaggia

Non tutte le lenti a contatto sono adatte all’uso in ambienti marini. La scelta del tipo di lente può incidere sulla sicurezza oculare, sul comfort visivo e sulla prevenzione dei rischi legati all’esposizione a sole, sabbia e acqua.

Chi frequenta abitualmente la spiaggia o pratica sport acquatici dovrebbe valutare con attenzione le caratteristiche tecniche delle lenti che indossa, privilegiando quelle progettate per garantire una protezione maggiore e una gestione igienica semplificata.

Lenti a contatto UV e lenti da sole: protezione extra

Alcune lenti a contatto sono dotate di filtri UV incorporati, progettati per bloccare una parte dei raggi ultravioletti nocivi. Sebbene queste lenti non sostituiscano gli occhiali da sole, possono offrire una protezione complementare utile durante l’esposizione prolungata al sole, specialmente in riva al mare dove i raggi UV si riflettono su acqua e sabbia.

In spiaggia è inoltre consigliato l’uso combinato di lenti a contatto con protezione UV e occhiali da sole. Questo abbinamento permette di ridurre l’esposizione oculare ai raggi dannosi, diminuendo il rischio di cheratiti attiniche e fotofobia.

Lenti subacquee: esistono davvero?

Una domanda frequente tra i portatori di lenti è se esistano lenti a contatto pensate per essere usate sott’acqua. La risposta è no: non esistono lenti a contatto ufficialmente approvate per l’uso subacqueo senza protezione. Nessuna lente, anche se morbida e ben adattata, è progettata per resistere in sicurezza al contatto diretto e prolungato con l’acqua marina.

L’unica eccezione è rappresentata da lenti giornaliere monouso, da usare eventualmente in abbinamento a maschere o occhialini da nuoto ben sigillati. In questi casi, la lente viene indossata per brevi periodi e rimossa immediatamente dopo l’esposizione all’acqua, riducendo il rischio di contaminazioni.

È fondamentale sottolineare che immergersi con le lenti a contatto senza protezione oculare è fortemente sconsigliato, sia in mare che in piscina. L’uso di occhialini protettivi è sempre raccomandato per chi desidera mantenere le lenti durante l’attività acquatica.

Consigli pratici per proteggere gli occhi al mare

Una corretta gestione delle lenti a contatto in spiaggia può ridurre sensibilmente il rischio di complicazioni oculari durante l’estate. Di seguito, una serie di raccomandazioni essenziali formulate sulla base delle più comuni indicazioni cliniche in ambito optometrico.

1. Preferire lenti giornaliere monouso: le lenti a contatto giornaliere sono le più indicate in contesti marini. Utilizzandole una sola volta, si evita il rischio di contaminazione a lungo termine e si elimina la necessità di pulizia e conservazione. In caso di esposizione accidentale all’acqua o alla sabbia, è sufficiente rimuoverle e sostituirle con una nuova coppia.

2. Indossare sempre occhiali da sole o occhialini protettivi: durante l’esposizione al sole, è fondamentale proteggere gli occhi con occhiali da sole dotati di filtro UV 100%, preferibilmente avvolgenti o sportivi, per ridurre l’ingresso di sabbia e vento. In caso di bagno o attività acquatiche, è consigliato l’uso di occhialini da nuoto ben aderenti, in grado di evitare il contatto diretto tra lente e acqua.

3. Evitare di toccarsi gli occhi con le mani sporche: al mare è facile che le mani vengano a contatto con creme solari, sabbia o altre sostanze irritanti. Prima di toccare gli occhi o maneggiare le lenti, è indispensabile lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone, asciugandole con un asciugamano pulito. Questa semplice precauzione può prevenire un gran numero di infezioni oculari.

4. Rimuovere subito le lenti se si avverte fastidio: in caso di bruciore, arrossamento, sensazione di corpo estraneo o visione offuscata, le lenti devono essere rimosse immediatamente. È opportuno avere sempre con sé un flaconcino di soluzione salina sterile e un paio di occhiali da vista di riserva per affrontare eventuali emergenze.

5. Non dormire mai con le lenti dopo una giornata al mare: anche se si usano lenti a ricambio frequente, dormire con le lenti dopo una giornata in spiaggia aumenta il rischio di infezioni e complica eventuali irritazioni pregresse. La rimozione delle lenti e il ripristino dell’equilibrio oculare con lacrime artificiali è una buona pratica serale consigliata da tutti i professionisti della visione..

Uomo che applica o rimuove una lente a contatto allo specchio - consigli per la gestione corretta in estate

Lenti a contatto in piscina, sauna e ambienti umidi

L’utilizzo delle lenti a contatto in sauna,  piscina, bagni turchi e centri benessere, richiede particolare cautela. In questi contesti, il rischio di irritazioni, infezioni oculari e danni alla lente stessa è presente, anche più che in ambienti marini. L’interazione tra la lente e i fattori ambientali – acqua clorata, vapore caldo, sudorazione e presenza di agenti chimici – può compromettere l’equilibrio oculare e rendere l’occhio più vulnerabile.

In piscina, il cloro e altri disinfettanti, sebbene efficaci nel contenere la proliferazione batterica, possono provocare secchezza, bruciore e infiammazione, soprattutto se penetrano sotto la lente. Le lenti a contatto non sono dispositivi impermeabili: possono trattenere sostanze irritanti a contatto con la cornea, aumentando il rischio di congiuntiviti o infezioni più serie, come le cheratiti.

Anche in sauna o bagno turco, le condizioni ambientali non sono favorevoli all’uso delle lenti. L’elevata temperatura e l’umidità possono causare disidratazione della lente, alterarne la forma e ridurne l’aderenza. Il calore, inoltre, modifica la fisiologia oculare, favorendo l’assorbimento di particelle e vapori irritanti.

Per chi desidera frequentare questi ambienti senza rinunciare alla correzione visiva, la strategia più sicura è l’uso di occhiali da vista o, in alternativa, lenti giornaliere abbinate a dispositivi protettivi, come occhialini da nuoto ben aderenti. In tutti i casi, è fondamentale rimuovere le lenti subito dopo l’esposizione e non prolungarne l’uso nelle ore successive.

L’indicazione professionale rimane chiara: le lenti a contatto non sono progettate per l’utilizzo in ambienti umidi e ad alta temperatura. Valutare con il proprio ottico-optometrista le alternative disponibili rappresenta la scelta più responsabile per tutelare la salute oculare, soprattutto in estate.

Ma quindi cosa devo fare con le lenti a contatto durante l’estate?

Come abbiamo visto, utilizzare le lenti a contatto durante l’estate è possibile, ma richiede qualche attenzione in più, soprattutto in ambienti come il mare, la piscina o la sauna.

Ogni persona ha esigenze visive e abitudini diverse: c’è chi fa sport in acqua, chi resta per ore sotto il sole, chi indossa le lenti tutto il giorno. Per questo motivo, non esiste una soluzione valida per tutti, ma è importante trovare quella più adatta a te.

Il consiglio migliore? Non improvvisare. Se hai dubbi su quali lenti usare in estate, su come proteggere i tuoi occhi in spiaggia o in piscina, rivolgiti al tuo ottico di fiducia Saprà indicarti la soluzione più sicura e confortevole in base al tuo stile di vita, alle tue attività e alle caratteristiche del tuo occhio.

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Lorenzo - Ottico Treviso

Scritto da Lorenzo

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